STRESS CORRELATO AL LAVORO

Ci sono momenti nella vita in cui sembra che il caos ci piovi addosso, che si tratti delle finanze, delle relazioni o della nostra salute. Nel mondo del lavoro, circa il 50% delle persone sono stressate e nei settori come l'assistenza sanitaria, le banche e il no profit, i datori di lavoro, in America, investono circa 300 miliardi di dollari all'anno per lo stress correlato al lavoro.

In risposta, continuiamo comunque a tenere il piede sull’acceleratore, alzando i livelli di adrenalina.

Ci stiamo incastrando da soli, continuando a rimanere nel fare anche quando dovremmo staccare, e invece, beviamo un altro caffè, rispondiamo ad un'altra email, aumentano le ore di straordinari e turni di lavoro che sballano l’orologio biologico. Se teniamo questi ritmi il rischio è di essere sempre entusiasti, pensando che alla fine saremo in grado di fare le cose sempre meglio.

Tutto ciò in realtà non fa che bruciare le energie, prosciuga la produttività e porta all’esaurimento.

 

C'è un altro modo di fare, un modo più calmo di fare le cose.

 

Per esempio coltivare uno stato mentale più rilassato e focalizzato. La ricerca dice che coltivare uno stato mentale più disteso porta maggiore attenzione, più energia e creatività necessari per trovare nuove soluzioni e stressarsi di meno.

La scienza in armonia con le conoscenze antiche e perenni, indica efficaci e semplici modi in cui possiamo attingere a quello stato d'animo calmo e sereno per essere più resilienti nelle nostre vite caotiche.

 

 

Una mente stressata contro una mente calma.

Lo stress non è mai stato concepito per essere un'esperienza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Come spiega il professore di Stanford Robert Sapolsky, dovresti davvero sentirti stressato solo nei cinque minuti immediatamente prima di morire.

Solo quando sei nella savana inseguito da un animale selvatico, la tua risposta allo stress dovrebbe impennarsi per salvarti la vita: accendendo la tua attenzione, attivando i muscoli e il sistema immunitario per farti uscire rapidamente dal pericolo. Quando gli animali scappano, escono dalla modalità "riposa e digerisci” e passano alla modalità lotta o fuggi, il sistema nervoso simpatico lavora per attivare le risorse necessarie alla sopravvivenza.

 

Quella risposta allo stress dovrebbe essere di breve durata perché, altrimenti, logora il corpo, la salute e prosciuga l’energia. Ha anche un impatto importante sull’intelligenza emotiva e il processo decisionale. Quando sei coinvolto in una situazione difficile che mette sotto stress e genera angoscia, è più probabile reagire istintivamente alle situazioni piuttosto che rispondere dopo un’accurata riflessione.

 

Inoltre percepisci il mondo in modo diverso.

 

Lo stress riduce la visuale. Da stressati osserviamo la vita, le situazioni, gli eventi in modo ristretto, impedendoci di vedere il quadro più ampio e l’orizzonte sullo sfondo.

Quando siamo più calmi invece, la nostra attenzione diventa più ampia, si espande e osserviamo cose che prima non vedevamo.

In effetti, vediamo letteralmente più cose, non siamo focalizzati esclusivamente nel problema.

 

 

 

Essere più sereni significa anche essere più presenti, essere in grado ascoltare il tuo interlocutore e comunicare meglio rende le persone più efficienti.

Lo stress elevato e l'ansia (o qualsiasi tipo di emozione depotenziante) ci rendono concentrati su noi stessi, per una ragione evolutiva: quando i nostri antenati erano stressati, lo erano per ragioni di sopravvivenza.

Erano concentrati su se stessi per salvarsi la vita.

 

Quando siamo stressati, è meno probabile notare se un collega ci sembra in difficoltà o se è triste e siamo più propensi a irritarci se non si comporta come vorremmo e questo crea incomprensioni.

 

Invece quando si respira l’atmosfera calma e felice nell’ambiente di lavoro è facile essere più ematici, notare l’umore dei colleghi e magari prendersi il ​​tempo per interessarsi sinceramente a lui, e chiedergli se c'è qualcosa che puoi fare per aiutarlo.

Sono piccoli, grandi gesti che vanno a rinforzare le relazioni.

 

Quando sei calmo, riesci a gestire meglio la tua energia emotiva e mentale perché non ti stai scaricando, trascorrendo le giornate con il tuo sistema nervoso simpatico iper eccitato. La calma aiuta a concentrarsi su ciò che vuole fare e a farlo molto meglio e più rapidamente.

 

La serenità influenza la creatività.

 

La ricerca suggerisce che le nostre idee più creative arrivano nei momenti in cui non siamo attivamente concentrati e tantomeno quando si è stressati. Siamo più creativi quando il nostro cervello è in modalità onda alfa, che è uno stato mentale rilassato, come quando sei sotto la doccia o fai una passeggiata rilassante in mezzo alla natura.

 

 

Se vuoi ottenere il massimo da te stesso in termini di produttività, creatività e innovazione, facendo progressi sul lavoro la calma è la chiave. Coltivare uno stato di serenità mentale e apertura verso l’altro è essenziale, non solo per essere più produttivi, ma anche per godersi la vita al di fuori dell’orario di lavoro.

 

Come coltivare uno stato mentale calmo

 

Sappiamo come stressarci.

La maggior parte di noi è davvero brava ad attivare il sistema nervoso simpatico e ad essere troppo su di giri.

 

La domanda è come fai a rilassarti?

 

La ricerca suggerisce diverse pratiche che non solo fanno sentire bene, ma ci mettono anche in uno stato più calmo e rilassato, uno stato nel quale possiamo affrontare meglio qualsiasi cosa la vita ci riservi.

Vediamo assieme alcuni ingredienti che portano risultati certi.

 

1. Respirazione.

Permette di gestire i pensieri, le emozioni, di rimanere presenti nei momenti di difficoltà.

Il respiro è un modo potente per regolare le nostre emozioni  per gestire i pensieri e la maggior parte delle persone lo da per scontato e non conosce i benefici della respirazione. Attraverso il tuo respiro, puoi attivare il tuo sistema nervoso parasimpatico, che genera lo stato di calma nel corpo e nella mente.

 

Usando il tuo respiro, puoi cambiare come ti senti. C’è chi, grazie al corretto allenamento con la respirazione è riuscito a migliorare la qualità del sonno, ad eliminare le pastiglie per la pressione, a smettere di fumare, a risolvere disturbi alimentari, e liberarsi di pesi che portava nello stomaco…

 

Ogni persona ha un determinato carattere e degli schemi di pensiero che si riflettono nel modo in cui respira dando vita ad un diverso scema respiratorio. Quindi, attraverso l’allenamento con gli esercizi di respirazione che vanno a trasformare quello schema respiratorio vi sono dei benefici importanti sia fisici che mentali.

Fare gli esercizi di respirazione, in realtà, evoca delle emozioni represse favorendone l’espressione e la liberazione.

Uno degli esercizi di respirazione più semplici e rilassanti adatto a chi si approccia per la prima volta è:

inspirare lentamente attraverso le narici gonfiando la pancia, trattenere per 4 secondi e quindi espirare lentamente non appena tutta l’aria è uscita, inspirare nuovamente. Continuando per soli 5 minuti puoi percepire un significativo rilassamento.

Mentre lo fai, soprattutto grazie ai respiri lenti e lunghi, stai attivando il sistema nervoso parasimpatico, riducendo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Un modo per costruire la resilienza a stress, ansia e rabbia.

 

La cosa ideale in ogni caso è fare un corso di respirazione e potrai trarne vantaggi per il resto della tua vita.

 

2. Consapevolezza di se stessi.

Spesso siamo il nostro peggior critico.  Abbiamo paura del giudizio altrui dimenticandosi di quanto giudicanti siamo verno noi stessi. Ci costruiamo delle storie nella nostra mente in cui noi siamo i personaggi peggiori.

Tutto questo ci è utile?

Pensiamo che essere autocritici ci aiuterà ad essere più consapevoli e ci farà lavorare di più, ma questo è un mito, un mito da sfatare. Infatti, secondo una buona parte della ricerca, l'autocritica distrugge la nostra autostima. Più ci auto critichiamo e meno siamo in grado di imparare dai nostri errori. Le persone autocritiche tendono ad avere maggiore stress, ansia e depressione e coltivano l'incapacità di rialzarsi dalle inevitabili difficoltà che la vita presenta.

Immagina qualcuno che corre una maratona per la prima volta nella sua vita e inciampa e cade.

Qualcuno in disparte dice:

"Sei un perdente, non sei un corridore. Cosa stai facendo qui? Torna a casa che è meglio."

 

Quella persona è la nostra voce interna, il nostro dialogo autocritico.

La consapevolezza si esprime in modo differente, dice: "Tutti cadono, è normale. Sei così fantastico così come sei e dovresti lodarti per il semplice fatto che ci stai provando e ti stai mettendo in gioco.“

 

La consapevolezza delle proprie emozioni e la consapevolezza delle esperienze che avvengono dentro di te quando manchi il bersaglio è determinante. Quando qualcosa non va come si vorrebbe molte persone si identificano con l’esperienza accaduta e giudicano negativamente se stessi invece di osservare l’accaduto senza alimentare il fuoco del giudizio e della critica.

La consapevolezza implica anche la comprensione che tutti commettono errori e che  oltre ad essere parte dell'essere umano, gli errori sono necessari per evolvere.

 

È necessario sviluppare l’abilità di parlare a te stesso nel modo in cui parleresti ad un bambino o ad un caro amico con tono caloroso e gentile.

Quando assumiamo questo atteggiamento mentale funzionale al miglioramento e sospendiamo la critica, siamo più calmi: abbiamo meno sentimenti di stress e livelli di cortisolo sono più bassi. Siamo anche più resilienti: abbiamo meno paura del fallimento e più motivati ​​a migliorare noi stessi.

 

3. Connessione.

Quante volte siamo effettivamente presenti per un'altra persona al 100%?

Quand'è stata l'ultima volta che qualcuno è stato presente al 100% con te, pensa a tutte le relazioni anche al tuo coniuge se ne hai uno.

 

C'è un'epidemia di solitudine in tutto il mondo. Sappiamo che quei sentimenti di solitudine sono estremamente distruttivi per il nostro corpo e la nostra mente, portando a una salute peggiore e persino a una morte precoce. Lo stress e la mancanza di serenità nel mondo di oggi contribuiscono alla solitudine a causa del modo in cui lo stress tende a renderci concentrati solo su noi stessi.

Il nostro più grande bisogno umano, dopo cibo e riparo, è quello di entrare in contatto con altre persone in modo positivo. Dal momento in cui nasciamo fino al nostro ultimo giorno, abbiamo il profondo desiderio di appartenere gli uni agli altri, di contribuire al benessere altrui.

Soddisfare tale esigenza, genera più calma: l'ossitocina e gli oppioidi naturali che rilasciamo quando ci connettiamo con gli altri possono esercitare un'influenza calmante sul nostro corpo e la consapevolezza di avere il supporto degli altri può lenire la nostra mente.

Quando affrontiamo le avversità, le nostre relazioni e la nostra comunità svolgono un ruolo importante per aumentare la resilienza.

Quindi come creiamo uno stato d'animo in cui ci sentiamo più connessi?

La buona notizia è che prendendoti cura di te stesso e del tuo benessere con pratiche come la respirazione e la consapevolezza, sei in grado di rivolgere maggiore attenzione verso l'esterno per sentirti anche più connesso.

Le emozioni positive come la serenità ci fanno sentire naturalmente più vicini agli altri.

 

4. Gentilezza e apertura verso gli altri.

Immagina un giorno in cui le cose non ti vanno bene: ti sei chiuso fuori dalla porta di casa e sta piovendo. Ad un certo punto ti telefona un amico che sta vivendo una vera emergenza nella sua vita! E tu senza pensarci un attimo, sali in auto vai immediatamente ad aiutarlo.

Cosa succede al tuo stato d'animo in quel momento?

All'improvviso hai un'energia elevata; sei completamente al suo servizio. Questo è ciò che la pratica dell'altruismo, del servizio e della compassione fa alla tua vita.

Aumenta enormemente il tuo benessere, come molti di noi hanno sperimentato quando compiamo piccoli atti di gentilezza. Quando proviamo compassione, il nostro battito cardiaco si abbassa e il nostro sistema nervoso parasimpatico si attiva.

La gentilezza e la compassione possono anche aiutarci a proteggerci dalle avversità. In uno dei miei studi preferiti, i ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano attraversato situazioni di vita traumatiche avevano una durata di vita più breve. Ma tra questi partecipanti, c'era un piccolo gruppo di persone che sembrava continuare a vivere. Cosa stava succedendo a queste persone?

Quando i ricercatori hanno scavato un po 'più a fondo, hanno scoperto che erano tutti impegnati ad aiutare amici e familiari nella loro vita, dall'assistenza con i trasporti o la spesa ai lavori domestici e alla cura dei bambini. Il servizio è uno dei modi più profondi per nutrire la comunità intorno a te, ma anche per nutrire, ispirare e dare energia a te stesso. È come quel libro per bambini: quando riempi il secchio di qualcuno, riempie anche il tuo.

Coltivare la calma significa trovare il tempo per respirare, connetterci con gli altri e prenderci cura delle altre persone. Si tratta di coltivare la mentalità e lo stile di vita  a supporto degli altri per aiutarci reciprocamente a superare le difficolta per raggiungere gli obiettivi con soddisfazione.

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