YOGA NIDRA - RILASSAMENTO PROFONDO

 

In questo articolo vediamo una pratica importantissima per la salute fisica e spirituale, messa a punto dal grande maestro Swami Satyananda Saraswati. 

 

Il rilassamento è una scienza esatta.

 

La pratica del rilassamento ha una struttura ben precisa e sa condurci ad uno stato di profonda quiete e consapevole equilibrio interiore. Molte persone non conoscono nulla su questa pratica e vivono in uno stato di costante tensione. Non sanno come e cosa fare per scollarsi di dosso le tensioni che accumulano da anni e convivono con esse senza sapere come liberarsene. Questo genera diversi problemi fisici e psicologici come irritabilità, nervosismo, agitazione, insonnia, ma anche disarmonie fisiche come gastriti, coliti, pressione alta, rigidità muscolari che postano ad incomprensioni che abbassano la qualità della vita.

 

Il rilassamento è un bisogno psico corporeo da soddisfare per equilibrare mente e corpo.

 

"Quando pensiamo troppo, o non pensiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Quando lavoriamo troppo, o quando non lavoriamo per niente, accumuliamo tensioni.
Quando dormiamo troppo, o non dormiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Queste tensioni si ammassano nei diversi strati della personalità.
Sappiamo che se la mente è tesa anche lo stomaco sarà teso e se lo stomaco è teso tutto il sistema circolatorio sarà a sua volta teso.
Si crea un circolo vizioso dove le tensioni si accumulano nei sistemi muscolari, emozionali e mentali."

Swami Satyananda Saraswati

 

Yoga nidra è una pratica di profondo rilassamento che combina rilassamento preliminare, sankalpa,  rotazione della consapevolezza lungo le varie parti del corpo, consapevolezza del respiro, delle sensazioni opposte e visualizzazioni guidate.

 

Viene definito una scienza esatta perché quando viene eseguito nel modo corretto i risultati desiderati vengono raggiunti.

 

I ricercatori hanno indagato e scoperto che nel cervello esiste una mappa ologramma del corpo fisico detta omuncolo motorio.

Una sorta di omino stilizzato che corrisponde alle varie parti del nostro corpo fisico.

 

Tutte le parti del corpo attraverso le quali passa la consapevolezza durante la rotazione della consapevolezza sono localizzate nella mappa.

Pollice della mano destra, secondo dito, terzo dito, quarto dito, quinto dito, palmo della mano, dorso della mano, polso, avambraccio, gomito, braccio, spalla, ascella, fianco destro, anca, coscia, destra, ginocchio, polpaccio, caviglia, tallone, pianta del piede, dorso del piede, alluce, secondo dito, terzo dito, quarto dito quinto dito …

 

Tuttavia, per gli standard fisici, l'omuncolo motorio è un omino di proporzioni grottesche, con mani, dita e lineamenti del viso enormemente ingranditi. In termini di tessuto cerebrale, è stata attribuita molta importanza a mani, dita, labbra e naso che nell'omuncolo occupano aree che superano di gran lunga le dimensioni reali di quelle parti nel corpo fisico. Queste aree sono grandi quasi quanto lo spazio assegnato a tutto il resto del corpo dai polsi alle dita dei piedi. Sono  infatti queste aree a ricevere maggiore enfasi durante la rotazione della coscienza nello yoga nidra.

 

Esiste una sorta di astrazione neuronale del corpo fisico, operando nel regno delle neurotrasmissioni e dell'energia elettrica cosciente che fluisce attraverso il sistema nervoso centrale e la rete di nadi che formano il corpo pranico.

 

Ora abbiamo compreso perché la rotazione della coscienza attraverso le parti del corpo è molto importante nella pratica dello yoga nidra.

 

Una volta stabilita questa sequenza, non dovrebbe essere modificata, poiché induce un flusso di energia pranica all'interno del circuito neuronale dell'omuncolo motorio.

Il flusso di energia incanalato adeguatamente favorisce un’esperienza di rilassamento e rilascio di tensioni che si verifica grazie ad una dissociazione spontanea della coscienza dai canali sensoriali e motori dell’esperienza, ritiro dei sensi (pratyahara).   

La familiarità e la ripetizione quotidiana di questo esercizio esercita importante impatto positivo sulla consapevolezza che spesso è frammentata e dispersa.

Questo stato di ritiro della coscienza sensoriale chiamato pratyahara è stato elencato da Patanjali come il quinto stadio del raja yoga e il preludio al dharana, al dhyana e al samadhi.

Vedremo assieme ciascuna delle seguenti fasi nei prossimi articoli.

 

Le onde cerebrali

È interessante notare come l’attività elettrica cerebrale, misurata con l’elettro encefalo gramma, viene classificata in onde Betha, Alpha, Tetha e Deltha.

Vediamo assieme le differenti onde per comprendere meglio come influenzano la nostra esistenza.

 

Betha
Le onde Betha rappresentano la capacità di elaborare coscientemente i pensieri.
Nella vita quotidiana le onde Betha sono quelle che utilizziamo più spesso, corrispondono ad uno stato mentale attivo e caratterizzano le attività da svegli.

 

Alpha
Le onde Alpha sono associate al rilassamento e alla ricettività.
Hanno la capacità di collegare la mente conscia e inconscia le quali coincidono con uno stato mentale di tranquillità.
Entriamo in uno stato Alpha quando vogliamo staccare la spina con attività quali: l’introspezione,  meditazione,  momenti di ispirazione, motivazione e sogni ad occhi aperti.

 

Tetha
Le onde Thetha rappresentano la creatività inconscia, l’ispirazione e la connessione spirituale. Quando ci connettiamo con il sé interiore, possiamo “andare in onde Thetha”.
Mantenere l’immobilità come nelle forma di rilassamento e meditazione permette di accedere a queste vibrazioni perché grazie all’immobilità la mente non è coinvolta dalle percezioni sensoriali. Per questo motivo durante il rilassamento e la meditazione è essenziale mantenere l’immobilità.
Le onde Theta favoriscono la pace interiore, dalla quale emerge una migliore qualità della vita, inoltre favoriscono il riequilibrio psicofisico.

 

Deltha
Le onde Deltha accompagnano il sonno profondo senza sogni. Momento fondamentale per la rigenerazione delle energie.

 

Attraverso la misurazione delle onde celebrali sono stati eseguiti dei test sulle persone durante la pratica di yoga nidra e meditazione ed i risultati sono stati a di poco sorprendenti.

Attraverso le pratiche di rilassamento consapevole possiamo volontariamente indurci a vivere dei momenti in cui le onde celebrali permettono di fare esperienze benefiche per il corpo e lo spirito.

 

I benefici di yoga nidra

Favorisce la consapevolezza

Permette una profonda rigenerazione

Purifica dalle tossine psico-emotive

Migliora l’apprendimento

Rilassa le tensioni negli organi della digestione

Migliora la qualità del sonno

Migliora la gestione dello stress e la concentrazione

Migliora i disturbi di ansia e tensione emotiva che si riflettono nello stomaco

Alleggerisce dalle tensioni muscolari

 

Yoga Nidra, è uno stato di profondo rilassamento, pratyahara (ritiro dei sensi) nel quale avviene una profonda rigenerazione che permette di vivere esperienze di profondo piacere, pace e tranquillità che permettono di liberare la mente.

 

Nello Yoga Nidra l’inconscio ha la possibilità di far emergere le tensioni  le quali possono dissolversi alla luce del risveglio interiore.

 

“Attraverso la pratica di Yoga nidra, noi non ci limitiamo a rilassarci, ma ristrutturiamo e riformiamo la nostra intera personalità dall’interno.”

Swami Satyananda Saraswati

 

Matteo

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